Terapia Sistemico Relazionale

In psicoterapia esistono diversi orientamenti: ciascuno di essi legge i comportamenti umani, la sofferenza e la cura secondo i propri presupposti teorici. Il terapeuta sistemico mette al centro della propria indagine la relazione e crede che ciascuno di noi si comporti in modo coerente col contesto in cui si trova ad agire, o con la relazione di cui è partecipe. Ognuno di noi è sempre parte di qualcosa di più grande e complesso (un sistema): l’interdipendenza tra individuo e sistema fa sì che ciascuno di noi contribuisca alla costruzione dei contesti a cui appartiene e, contemporaneamente, ne venga condizionato.

Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume.

Gregory Bateson

Certi contesti e certe relazioni sono particolarmente significativi, tanto da condizionare profondamente il modo di essere e di comportarsi di una persona: si tratta di ambiti e legami di cui facciamo esperienza soprattutto nei primi anni della nostra vita (il rapporto con mamma e papà, o con persone fondamentali che si sono occupate di noi, le regole più o meno esplicite che vigevano all'interno della nostra casa, il ruolo che ci siamo trovati a ricoprire, ecc.).

La leggerezza ha radici profonde.

Ciascun individuo, dunque, impara dalle proprie esperienze delle premesse teoriche con cui, poi, si relaziona con gli altri e con quanto gli capita: questi presupposti a volte possono risultare poco utili, creando sofferenza. Per il terapeuta sistemico ognuno di noi, come importante tassello di un mosaico più grande, può apportare un cambiamento all'interno dei sistemi di cui è parte: riconoscendosi elemento attivo, con risorse, responsabilità e volontà, e modificando lo sguardo sulla propria storia, grazie a punti di vista nuovi o mai considerati.

Tutto ciò che è detto, è detto da un osservatore ad un altro osservatore.

Maturana e Varela

Il setting della terapia sistemica è esso stesso un sistema in cui, circolarmente, le ipotesi del terapeuta e del cliente si intrecciano, fino a far nascere nuove consapevolezze e nuovi sguardi, ma -soprattutto- una storia che abbia un futuro. 

Non sposare le idee, flirta con esse.

Gianfranco Cecchin